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Insediamenti, viabilità ed economia - quadro generale

La Valle Vigezzo presenta due fasce abitative: una sviluppata lungo i versanti meridionali dei monti che costituiscono la corona a nord dell’altipiano (Coimo, Albogno, Sagrogno, Buttogno, Crana, Toceno, Craveggia, Zornasco, Villette, Folsogno, Dissimo, Olgia); l’altra distribuita lungo l’area pianeggiante della valle, molto poco soleggiata nel periodo invernale (Orcesco, Gagnone, Druogno, Santa Maria Maggiore, Malesco, Re, Meis). Nonostante l’infelice posizione dell’abitato di Santa Maria Maggiore, quasi completamente all’ombra durante l’inverno, esso è considerato il centro politico-amministrativo, commerciale e turistico della Comunità, oltre ad essere il secondo paese più popoloso della valle dopo Malesco.

Tutti i centri abitati, anche le più piccole frazioni, sono raggiungibili su strade percorribili sia in automobile sia in pullman.

Il servizio di trasporto pubblico è garantito dalla Società subalpina di imprese ferroviarie sia attraverso la linea ferroviaria che percorre il fondovalle, sia attraverso un servizio autobus che raggiunge i paesi del versante.

Da qualche anno la linea provinciale Prontobus serve l’intera vallata con un programma di linea e uno a chiamata.

Non esiste un servizio pubblico coordinato di taxi, ma è possibile privatamente utilizzare questo servizio, poiché l’attività è presente sul territorio.

L’economia vigezzina è stata un’economia di sussistenza solo fino al momento in cui l’emigrazione è diventata un fenomeno sociale; infatti, dal Settecento in poi, i poveri proventi dell’economia agro-pastorale sono sempre stati integrati dalle più alte rimesse degli emigranti che praticavano all’estero vari mestieri: spazzacamino, pittore, commerciante, banchiere.

Con il boom economico degli anni Sessanta e il conseguente sviluppo del turismo di massa, le principali voci dell’economia vigezzina sono quelle legate all’indotto procurato da quest’ultimo (esercizi commerciali, bar e ristoranti, alberghi, edilizia). Questo discorso resta ancora valido per Santa Maria Maggiore, e in parte per Druogno, Malesco e Re (che ha una sua specificità giocata nell’ambito del turismo religioso), ma non si può estendere ai restanti paesi della Valle nei quali gli impieghi verso la Svizzera o comunque esterni alla valle, hanno prodotto un declino culturale che si manifesta nell’impossibilità di conservare e sviluppare un’identità locale.

Un’altra entrata che segna l’economia della valle è, infatti, quella derivante dal frontalierato verso la vicina Confederazione Elvetica, dove i Vigezzini svolgono, in gran parte, mansioni per le quali non è richiesto titolo di studio di scuole superiori.

Per informazioni contattare l'Ufficio TURISMO E CULTURA
telefono: 0324 95091 - email: info@comune.santamariamaggiore.vb.it
PEC: comune@pec.santamariamaggiore.eu